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19/01/2021

Sanità, dal confronto con l'Asugi risposte solo parziali

Si è svolto mercoledì 13 gennaio, dopo 4 mesi, l’incontro a livello confederale tra Cgil, Cisl e Uil, le rispettive categorie dei pensionati e Asugi, con in testa il Direttore Generale e un’ampia delegazione tecnica. A seguito di una relazione parziale, non strutturata e carente di dati sulla situazione attuale e sull’andamento degli ultimi mesi, sono state poste molteplici domande sostanzialmente sulle tematiche logistiche, organizzative e finanziarie a cui sono seguite risposte in linea con la presentazione: parziali o assenti.
L’azienda, nelle parole del Direttore Poggiana, ha ammesso una previsione estiva del piano pandemico sottodimensionata rispetto ai numeri della seconda ondata, rispondendo in maniera evasiva ai punti da noi sollevati rispetto alla gestione finanziaria e organizzativa del sistema sanitario territoriale.
In particolare si evidenzia che non ci sono date risposte in ordina a:
- La situazione finanziaria dell’azienda che dagli atti risulterebbe in una situazione deficitaria allarmante.
- La situazione delle liste di attesa per prestazione specialistiche ambulatoriali e per interventi chirurgici, nonché l’applicazione del relativo piano regionale di smaltimento.
- L’attività che viene svolta con gravissime difficoltà dai distretti sanitari sia per prestazioni ordinarie che covid
- Interventi di riorganizzazione delle attività del dipartimento di prevenzione che risulta essere in particolare difficoltà (tracciamento positivi).
- Sulla campagna vaccinazione covid nulla ci è stato spiegato oltre a quanto di dominio pubblico.
Ribadiamo la necessità di costruire un rapporto strutturato e continuativo di reciproca collaborazione per una gestione collegiale della crisi pandemica, a partire dalla condivisione dei dati a disposizione dell’ASUGI stessa, che anche questa volta ha promesso ma che visti i precedenti, a meno di ravvedimenti, risulta poco credibile.
Dopo un’anno della ricerca continua di un confronto costruttivo con Asugi, qualora la direzione non dia continuità agli impegni assunti ed una svolta sostanziale nelle relazioni confederali nell’interesse della salute del territorio, prenderemo tutte le iniziative necessarie ad un cambio di passo nelle politiche antipandemiche e di salute pubblica.