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07/09/2020

Spettro fallimento sulla Colombin, l'allarme della Fillea

Situazione sempre più cupa alla Colombin, la storica società di tappi che si trova sotto sequestro e con lo spettro incombente del fallimento, situazione che trova ovviamente la preoccupazione dei sindacati. Il sequestro degli immobili della società, disposto dal Tribunale su sollecitazione del procuratore Federico Frezza, che ha avanzato anche richiesta di fallimento dell'azienda, ha infatti gettato nel panico i 72 dipendenti, la maggior parte dei quali è già in cassa integrazione. Cgil, Cisl e Uil (comparto edilizia) hanno convocato per oggi un'assemblea per discutere sulle prospettive future alla luce dei provvedimenti della magistratura. «Siamo già reduci da una recente assemblea - spiega Massimo Marega, segretario Fillea-Cgil - indetta per capire la situazione. D'altronde finora da parte dell'azienda avevamo ricevuto soltanto notizie di alcune difficoltà. Ma a fronte di una procedura concorsuale in atto e a fronte del fatto che l'affitto del ramo di azienda da parte della nuova società ad oggi non ha creato quelle condizioni che i lavoratori e le organizzazioni sindacali si aspettavano, è evidente che si sta palesando l'ennesima crisi industriale. Si sperava nella nuova società ma ad oggi le notizie sono molto negative. Al momento siamo d'accordo con i dipendenti di aspettare cosa succede l'11 per poi eventualmente predisporre iniziative specifiche. Su un territorio che, va detto, di fatto ormai è de-industrializzato. E questo è il vero problema di fondo».