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03/05/2020

«Trasporti e fase 2, necessario rispettare le regole sul distanziamento»

«Sul trasporto pubblico locale abbiamo visto troppe dichiarazioni e prese di posizione in ordine sparso. Se vogliamo evitare di creare caos tra utenti, cittadini e lavoratori è fondamentale rispettare le normative e linee guida emanate dalle istituzioni e dalle autorità sanitarie sul distanziamento e le altre misure di sicurezza, valide per tutto il territorio nazionale, e mettere in campo provvedimenti e risorse tesi a sostenere il ruolo del trasporto pubblico e le aziende del settore». È quanto dichiara il segretario regionale della Filt - Cgil Valentino Lorelli, senza nascondere la preoccupazione del sindacato per l’impatto sui trasporti della fase due.
Il sindacato insiste sulla necessità di tutalare la sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori, a partire dagli autisti, che sono i più esposti. Fondamentale quindi il rispetto del distanziamento minimo e della capienza massima dei mezzi. «Se fino a oggi – commenta Lorelli – il forte calo della domanda di trasporto ha evitato che il rispetto delle misure di sicurezza comportasse la necessità di un aumento delle corse, questa è sicuramente la prospettiva che dobbiamo essere pronti ad affrontare dal 4 maggio e a maggior ragione da settembre, quando riapriranno le scuole. Se da un lato, quindi, comprendiamo le ragioni che hanno portato l’assessore Pizzimenti a sollecitare una riduzione del distanziamento minimo da parte del Governo, come chiedono anche molte aziende, è evidente che si tratta di una materia troppo importante e delicata per lasciare spazio a decisioni fai da te, come ha paventato, forse provocatoriamente, il presidente dell’Atap di Pordenone».
La Filt, parallelamente, ribadisce il ruolo fondamentale del trasporto pubblico, «perché un aumento del ricorso alla mobilità privata non è sostenibile in termini di traffico, di ambiente, di costi individuali e collettivi». Da qui l’invito, rivolto a  tutti i rappresentanti delle istituzioni, a ogni livello, a evitare «messaggi sbagliati come quello lanciato pochi giorni fa dal sindaco di Udine, che ha definito potenzialmente pericolosi i mezzi pubblici». L’obiettivo, al contrario, deve essere quello di fare in modo che I cittadini-utenti tornino a guardare con fiducia al trasporto pubblico: «E ci riusciremo – conclude Lorelli – solo attraverso regole e strumenti adatti a gestire e superare questa difficilissima fase di emergenza».