News

30/03/2019

Teatro Verdi e precari, ecco perché Slc Cgil e Fials non hanno sottoscritto l'accordo

Per fare chiarezza su quanto sta succedendo alla Fondazione Giuseppe Verdi di Trieste, Slc-Cgil e Fials hanno rilasciato il seguente comunicato:
Il 6 dicembre 2018 è stato sottoscritto dalle organizzazioni sindacali nazionali di Cgil Cisl Uil e Fials un accordo quadro che prevede un'analisi del precariato in ogni Fondazione con le RSU e le Segreterie territoriali per avviare un percorso di stabilizzazione dei precari verificando le carenze rispetto alle piante organiche. Lo spirito dell'accordo nazionale è quello di trovare una strada negoziale per dare maggiore sicurezza ai precari.
La proroga dei dodici mesi previsti dal decreto Dignità per i contratti a termine, è stata concessa solo "al fine di impedire il blocco della produzione artistica". Questo permette ai teatri di assumere i lavoratori a tempo determinati dalle liste esistenti nel rispetto dei diritti di precedenza. La direzione del Teatro Verdi invece di convocare le rsu e le segreterie territoriali per il tavolo sindacale previsto secondo le regole della rappresentanza, in un momento così delicato non riesce a gestire la situazione. Lo fa spaccando le rsu e le organizazioni sindacali che invece a livello nazionale portano avanti il discorso unitariamente. Il sovrintendente convoca un tavolo tecnico, non previsto dall'accordo, soltanto con alcuni rappresentanti rsu che hanno sottoscritto un accordo di prossimità. Accordo non sottoscritto da Cgil e Fials per non pregiudicare alcun diritto di precedenza e i diritti acquisiti dei lavoratori precari della Fondazione. Viene affermato che  il tavolo tecnico è formato da esperti dei vari settori lavorativi e non da sindacalisti, ma la realtà è diversa.
A conferma di ciò leggiamo dalla stampa dichiarazioni in senso opposto. Almeno uno dei cosiddetti "esperti" afferma di essere contento che la sua sigla sindacale è presente al tavolo. Questo dimostra in maniera lampante la volontà di aver voluto scegliere con chi discutere una materia che è prerogativa delle rsu e delle Segreterie Territoriali, escludendo con una azione antisindacale Cgil e Fials. La rsu è un organismo unitario, legittimato a discutere il tema delle assunzioni e definizione delle piante organiche, come previsto dal CCNL. Senza alcuna previsione di inventati tavoli tecnici.
Tutto questo in un teatro che ha richiesto la ristrutturazione del debito e che quindi per tutte le spese extra piano di risanamento deve essere autorizzato dal Ministero. Proprio ora che il Ministro Bonisoli sta per pubblicare regole per le stabilizzazioni con dei criteri definiti dal Ministero stesso.