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20/03/2019

Sanità, i sindacati lanciano l'allarme personale nell'AsuiTS

Per denunciare la riduzione del personale dell'AsuiTs che non è più sostenibile, Rossana Giacaz e Francesca Fratianni della Cgil, insieme ad esponenti di Cisl e Fials-Confsal, hanno chiesto un incontro urgente con il sindaco Roberto Dipiazza, con il Consiglio comunale e con gli eletti in Regione nel collegio di Trieste, «rei di non fare nulla»,  hanno sottolineato i sindacalisti. La richiesta arriva a poche settimane dalla presentazione del piano ferie e alla luce di un calo del personale che sarà di 220 unità, di cui 100 già maturate nel 2018 e 120 sicure per quest'anno, e a cui si aggiungeranno i dipendenti coinvolti da Quota 100 e dalla riforma Fornero. 
I reparti più a rischio, secondo gli esponenti sindacali, saranno chirurgia, medicina d'urgenza, nefrologia, dialisi e le mediche. Inoltre va ricordato che i quattro autisti del trasporto organi a breve cesseranno il servizio. Alla base delle problematiche denunciate dai sindacati, la scelta della Regione di ridurre la spesa per il personale dell'uno per cento, che impedirà la copertura del turnover che già oggi vede un saldo negativo di 100 persone tra nuovi ingressi e pensionamenti del 2018. L'AsuiTs sta anche ricorrendo al personale infermieristico interinale perché consente di utilizzare altri capitoli di spesa, ma non risolve un problema che ormai appare strutturale. Emergenza anche nei posti letto, visto che per i pazienti geriatrici vengono addirittura utilizzati quelli del "Day surgery”. Insomma secondo Cgil, Cisl e Fials il sistema non si regge più.