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19/07/2018

Interinali in Regione, sanare il precariato grave e cronico

Si è svolto un incontro tra le sigle sindacali dei lavoratori in somministrazione della Regione e la nuova giunta. IOltre all’assessore Sebastiano Callari, al direttore generale Milan e ad altri funzionari dell’Ente, erano presenti per le sigle sindacali Gianni Bertossi segretario Nidil Cgil, Tommaso Billiani referente regionale della Felsa Cisl, Riccardo Tripodi Rsu Nidil Cgil dei lavoratori somministrati, Nicola Dal Magro del Nidil Cgil e Massimo Bevilacqua della Cisl Funzione pubblica.
I somministrati presso l’ente sono 91, altri sono somministrati nella sanità e in altri enti pubblici e servizi della regione (Ersa, servizio SiConTe. per citare degli esempi). In particolare nell’ente Regione si prolunga il contenzioso legale in merito al legittimo assegnatario dell’appalto, per cui si dovrebbe presto pervenire ad una sentenza. La situazione di incertezza data dal contenzioso ha creato ai lavoratori un ulteriore disagio, che si somma alla condizione di precariato storico che essi vivono.
L’incontro avviene a valle di una assemblea molto partecipata, oltre 40 i presenti, con i lavoratori somministrati svolta dalle sigle sindacali a fine marzo. C’era la necessità di porre il tema alla nuova giunta, risolvere problemi di ordine pratico e contrattuale in corso, come il ritardo nell’erogazione delle retribuzioni nei mesi precedenti l’assemblea, e di definire con maggiore chiarezza il destino di questi lavoratori precari.
L’incontro in Regione in tal senso ha segnato un positiva apertura dell’assessore, compresa una attenzione al tema dei precari e dei somministrati. Le parti sindacali hanno registrato positivamente l’apertura e l’attenzione, compreso l’impegno ad un secondo incontro a ridosso della soluzione del contenzioso in corso nell’assegnazione dell’appalto. Si tratta quindi ora di individuare percorsi idonei a sanare una situazione di precariato grave e cronico. In apertura dell’incontro, le organizzazione sindacali hanno posto anche il tema della salvaguardia nell’immediato dei contratti in essere, delle ore contrattuali a disposizione dei somministrati e della continuità di lavoro di tutti coloro che attualmente prestano servizio presso l’amministrazione.
Seppur nel reciproco accordo di ulteriori approfondimenti e incontri sindacali, da subito le parti sindacali hanno avanzato l’esigenza di una maggiore lunghezza dei contratti che alle volte sono stipulati per soli tre o quattro mesi e, alle volte, per solo alcune settimane, e un consolidamento dell’orario di lavoro che, anche in questo caso, ha avuto solitamente un andamento altalenante e un taglio al ribasso con evidenti ricadute negative sulle lavoratrici e sui lavoratori.