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06/06/2018

Sindacati-Authority, "patto" sulla formazione dopo il caso GMT

«L’unico modo per evitare che si ripetano situazioni come quelle verificatesi la scorsa settimana all’Adriaterminal è di avviare un deciso e condiviso percorso per potenziare la formazione del personale, non soltanto da parte dei terminalisti ma soprattutto dell’Agenzia del lavoro portuale, colmando definitivamente le carenze esistenti e rendendo lo scalo triestino autosufficiente». È quanto hanno affermato i rappresentanti territoriali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Mare nel corso di un incontro con il presidente dell’Autorità portuale Zeno D’Agostino, chiesto dai sindacati per discutere del caso dei dipendenti Gmt dislocati a Trieste da Genova.
Nel corso del confronto, tenutosi lunedì, i segretari provinciali Renato Kneipp (Filt-Cgil), Giulio Germani (Fit-Cisl), Marco Rebez (Uiltrasporti) ed Edoardo Folla (Ugl mare) hanno espresso la propria «forte preoccupazione» per come è stata gestita la situazione specifica, pur comprendendone la straordinarietà. Soluzioni come quella adottata da Gmt e avallata dall’Autorità, secondo i sindacati, «rischiano infatti di aumentare le tensioni sull’organizzazione del lavoro portuale, già oggetto di uno sciopero nazionale lo scorso 11 maggio». Fermo restando che «la procedura corretta da adottare sarebbe stata quella di un accordo preventivo con le rappresentanze dei lavoratori», i sindacati guardano avanti, sottolineando come il caso Adria Terminal abbia messo a nudo «carenze che vanno assolutamente colmate».
Da qui la richiesta di un accordo sulla formazione, la qualificazione e la riqualificazione delle maestranze, ai cui contenuti si lavorerà già lunedì prossimo, 11 giugno, nel corso di un nuovo incontro al quale parteciperà anche Mario Sommariva, segretario generale dell’Authority e presidente dell’Agenzia del lavoro portuale. Un appuntamento al quale i sindacati guardano con fiducia: «Il presidente D’Agostino – spiegano infatti Kneipp, Germani, Rebez e Folla – ha convenuto con noi sull’esigenza non rinviabile di un’intesa sulla formazione, confermando il massimo impegno dell’Autorità di sistema su questo versante».