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03/08/2017

Porto franco, via ai tavoli su fisco e politiche del lavoro

«È indispensabile valorizzare il metodo di lavoro avviato dall’Authority, confermando la forte volontà di confronto con i sindacati, in un’ottica costruttiva di partecipazione alle politiche per lo sviluppo economico e la programmazione territoriale». Questo il giudizio espresso dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, con Michele Piga, Salvatore Gioacchino e Claudio Cinti, dopo l’incontro di mercoledì con il segretario generale dell’Autorità portuale dell’Adriatico orientale Mario Sommariva, tenutosi alla Torre del Lloyd per illustrare ai sindacati (presente anche l’Ugl) il Piano operativo triennale del porto di Trieste, alla luce delle nuove e importanti opportunità offerte dal decreto attuativo Punti franchi.
«Nell’incontro – commentano ancora Piga, Gioacchino e Cinti – sono emerse le prospettive molto positive che si aprono per lo scalo triestino, anche in virtù di una forte capacità di programmazione e progettazione di interventi strutturali di sistema, che possono garantire uno sviluppo equilibrato delle attività strettamente portuali con quelle retroportuali e produttive, con ricadute positive non solo sull’economia provinciale e regionale, ma anche sulla gestione del territorio». Per confermare e rafforzare questo metodo di lavoro, i sindacati chiedono di proseguire sulla strada del confronto già avviata con l’Authority, anche attraverso nuovi tavoli specifici. «È questo – concludono i segretari di Cgil, Cisl e Uil – il percorso corretto che mette insieme crescita economica, ricadute occupazionali e recupero del territorio. Gli strumenti di confronto già individuati per affrontare i nodi del punto franco internazionale, a partire dai due tavoli  sulle politiche attive del lavoro e sulle tematiche fiscali, oltre alla sostituzione dell’Ezit con un nuovo consorzio, ci possono consentire di partecipare costruttivamente alla programmazione di nuove opportunità di lavoro e di crescita che da tanto tempo chiediamo e che da tanto tempo questo territorio attende».