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15/10/2022

Wärtsilä, i sindacati si appellano ai politici

Sulla questione della Wärtsilä, le segreterie provinciali dei metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm hanno scritto una lettera ai parlamentari del Friuli Venezia Giulia, nel giorno dell'insediamento del Parlamento, invitando deputati e senatori a un incontro pubblico che si terrà venerdì prossimo. Come si ricorderà, il Tribunale di Trieste ha sanzionato Wärtsilä per condotta antisindacale, azzerando la procedura di licenziamento. La società finlandese ha deciso di non fare ricorso in appello e non ha ancora aperto una nuova procedura, secondo le regole inasprite dal governo uscente. Il nuovo presidente Michele Cafagna assicura disponibilità a sedersi ai tavoli che verranno convocati dal Mise e dalla Regione, ma le istituzioni non hanno ancora battuto un colpo, complice l'assenza di un esecutivo nella pienezza dei poteri. Questa quindi la lettera dei sindacati: «La sentenza del Tribunale di Trieste - ricordano le sigle confederali - ha obbligato l'azienda a revocare la procedura di licenziamento di 451 lavoratori, accogliendo le istanze promosse dalle organizzazioni sindacali con il sostegno della città e delle istituzioni. Tuttavia, allo stato delle cose, il proposito della multinazionale di dismettere le attività produttive a Trieste pare rimanere invariato». Davanti alla fermezza dell'azienda e alle incertezze sui prossimi sviluppi, i sindacati chiedono ai parlamentari regionali di essere presenti venerdì prossimo a un incontro che verrà organizzato nella sala della Piccola Fenice di via San Francesco.